Non capita spesso di incontrare persone di grande intelligenza e sensibilità. Flavio Emer è una di queste. Ho quindi il grande piacere di presentare in questo speciale le foto che ho avuto occasione di fare al suo splendido acquario marino, e un breve testo scritto dallo stesso Flavio. fabio




Coltivo la passione per l'acquariologia da oltre vent'anni, ma solo di recente, soprattutto grazie all’incontro con l'amico Massimo Faberi, posso dirmi soddisfatto del "piccolo mondo subacqueo" che tante ore liete mi fa trascorrere ammirandolo.
Dicevo di Massimo: l'ho conosciuto quando ho deciso di abbandonare il vecchio negozio di acquari che frequentavo per provare una nuova esperienza presso un altro rivenditore.
Il feeling è presto nato e dal normale rapporto commerciante/cliente si è in fretta passati all'amicizia.
Capire cosa faccia scattare un rapporto amicale è sempre difficile e forse non è nemmeno opportuno indagare troppo a fondo le cause degli incontri, per non spezzare quel senso di mistero e sacralità che una vicinanza umana sempre esprime. Mi atterrò dunque al tema dell'acquario.
Massimo da subito mi ha trasmesso l'impressione di non voler "vendere a tutti i costi"; ha invece subito puntato a quella che non esiterei a definire "educazione del cliente": fatta di buon senso, rispetto per ciò che si va ad allestire e tanta tanta curiosità per un mondo veramente fantastico.

 

È per questo che oggi il mio acquario in realtà lo considero "nostro"; perché alle imprescindibili conoscenze tecniche richieste dall'hobby in questione, si aggiunge il piacere di fare le cose insieme, che indubbiamente conferisce quel "qualcosa in più" alla passione a cui ci si dedica.
Ma quale è il significato della scelta di allestire un acquario? Lasciando da parte la pretesa di interpretare rigorosamente, ed a nome di altri, la questione, mi limito a trasmettere il mio pensiero. Innanzitutto credo sia necessario ribadire con forza che una vasca, per quanto splendida possa essere, è ispirata al modello superiore che madre natura ci offre.

 

rispetto nei confronti della "finestra di vita" che si decide di creare. Sebbene il complimento della gente per la bellezza dell'acquario faccia indubbiamente piacere, non mi è mai importato raggiungere tale obiettivo. Mi appaga totalmente l'emozione che provo rimanendo da solo ore ed ore davanti al vetro. Mi riempie la quantità di cose che riesco ad apprendere con una semplice osservazione. Mi sforzo costantemente di tener presente che le mie esigenze non sempre, o quasi mai, corrispondono a quelle degli ospiti dell'acquario: anteponendo, di conseguenza, le loro alle mie. Sto imparando, anche se con fatica, a rinunciare ai coralli belli ed appariscenti, ma destinati

 


I polipi estroflessi di una Galaxea hanno certamente il loro “perché” scientifico, che è provato ed inconfutabile, che va indagato e conosciuto anche dal buon acquariofilo, ma la loro grazia ed eleganza sollecita le emozioni di ciascuno in maniera diversa, rendendo unico ed irripetibile l'osservatore così come unico ed irripetibile è il corallo ammirato.
La nuotata di un Pomacanthus Imperator sarà pure dettata dalla vescica natatoria, dalla conformazione delle pinne e dall'idrodinamica, ma la musicalità di tale poesia silenziosa attiene più alle ragioni del cuore che a quelle del cervello.
Un Centropyge sullo sfondo di un’Euphyllia confonde la superba bellezza del paesaggio con la leggiadria del primo piano.
Con questa mie righe non ho affatto inteso sottovalutare le argomentazioni tecniche che stanno alla base dell'acquariologia moderna (e delle quali naturalmente beneficio), semplicemente ho preferito porre l'accento sulla meraviglia che anche uno schizzo d'acqua sa suscitare. Flavio Emer

 

Scheda tecnica


Tipo acquario
Marino di barriera con pesci
Allestimento: Aprile 2005

Vasca
Dimensioni (LxAxP): 151 x 64 x 61 cm
Capacità lorda: 450 litri
Spessore vetro: 12 mm
Tiranti: 2

 

 

Filtraggio e attrezzatura tecnica
Filtro meccanico interno
Filtro a canestro esterno che alimenta lampada UV da 18 W.
2 Schiumatoi DELTEC MC 600 da 600 litri cad.
Reattore di calcio
Pompe di movimento: 2 da 1600 litri/h, 1 da 2300 litri/h, 1 da 1200 litri/h (tutte e 4 sempre in funzione)
Refrigerazione: 6 ventole di superficie

 

Illuminazione
Plafoniera su vasca aperta con sonda ad immersione per rilevamento della temperatura dell’acqua
Tipo di luci: 6 tubi T5 da 54 W cad., di cui 3 attiniche + luce di Wood notturna.
Fotoperiodo 10 ore, con 30 minuti di luce crepuscolare per accensione (alba) e 30 minuti di luce crepuscolare per spegnimento (tramonto) timerizzati.

 

Allestimento e ospiti
Rocce vive: circa 50 kg delle isole Fiji
Fondo: sabbia corallina

 

 



Invertebrati:
1 colonia di CLAVULARIA VIRIDIS
1 colonia di ANTHELIA GLAUCA
2 colonie di BLASTOMUSSA MERLETI
4 colonie di SINULARIA FLEXIBILIS
5 colonie di SINULARIA ASTEROLOBATA
1 colonia di SINULARIA POLYDACTYLA
4 colonie di CLADIELLA AUSTRALIS
1 colonia di DENDRONEPHTHYA AUREA
1 colonia di DENDRONEPHTHYA MIRABILIS
4 colonie di BRIAREUM ASBESTINUM
3 colonie di SARCOPHYTON LATUM
1 colonia di LOBOPHYTON CRASSUM
3 colonie di ALVEOPORA GIGAS
2 colonie di CAULASTREA FURCATA
1 colonia di CAULASTREA ECHINULATA
4 colonie di GALAXEA FASCICULARIS
1 colonia di TURBINARIA PELTATA
1 colonia di EUPHYLLIA GLABRESCENS
2 colonie di TRACHYPHYLLIA GEOFFROYI
2 colonie di LOBOPHYLLIA HEMPRICHII
2 colonie di PHYSOGYRA LICHTENSTEINI
1 colonia di EPIZOANTHUS ARENACEUS
1 colonia di ZOANTHUS SOCIATUS
1 colonia di PARAZOANTHUS GRACILIS
2 colonie di FAVIA FAVUS
1 colonie di ALCYONIUM DIGITATUM
Varie colonie di DISCOSOMA e ACTINODISCUS sp.

 


 


 

Altri invertebrati:
1 LYSMATA GRABHAMI o LYSMATA AMBOINENSIS
1 DIADEMA SETOSUM
1 MESPILIA GLOBULUS
1 TRIDACNA CROCEA
6 SPIROGRAPHIS SPALLANZANII
2 CERIANTHUS MEMBRANACEUS
1 HETERACTIS MAGNIFICA

 

Pesci:
1 AMPHIPRION MELANOPUS
3 CHRYSIPTERA PARASEMA
1 GRAMMA LORETO
1 PARACANTHURUS HEPATUS
1 CALLOPLESIOPS ALTIVELIS
1 CENTROPYGE BICOLOR
1 CENTROPYGE BISPINOSUS
1 CENTROPYGE TIBICEN
1 ZEBRASOMA DESJARDINII
1 EUXIPHIPOPS NAVARCHUS
1 PYGOPLITES DIACANTHUS
1 POMACANTHUS IMPERATOR

 


 

 

Manutenzione
Cambio d'acqua del 15% ogni mese, preparata con acqua d'osmosi + sale Reef Crystals
Rabbocco manuale giornaliero dell’acqua evaporata
Aggiunta continua di Kalkwasser
Integratori: Magnesio, Ferro, Stronzio, Molibdeno, Iodio

Somministrazione di cibo per i pesci: artemia salina, krill, alga spirulina, liofilizzato con aggiunta complessi multivitaminici 2 volte a settimana.

 

 

Somministrazione di cibo per gli invertebrati: fitoplancton una volta a settimana; ai Cerianthus un pezzo di gamberetto surgelato ogni 2 settimane
Pulizia: mensile delle pareti con sifonatura del fondo.

 

 

 

 

Valori chimici
Temperatura inverno: 25° C
Temperatura estate: 26,5° C
Densità: 1023
pH: 8,1 (mattino), 8,3 (sera)
KH: 11°d
Calcio (Ca): 420 mg/litro
Nitriti (NO2): assenti
Nitrati (NO3): <10 mg/litro
Fosfati (PO4): 0,03 mg/litro

 

 

 

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Si tratterà sempre di un'imitazione che mai e poi mai potrà essere paragonata alla perfezione della realtà (un po' come l'idea del "Bello" di Platone e la sua seppur valida rappresentazione in qualcosa che al "Bello" si riferisca).
Ho avuto la fortuna di ammirare la grande barriera corallina australiana. Posso assicurare che ho notato più di una persona, me compreso, con le lacrime di commozione agli occhi. Con quale arroganza posso pensare di trasferirne un pezzetto dentro casa mia? Mi rendo conto che l'affermazione può apparire contraddittoria. È certamente vero che esiste un pizzico di egoismo nella scelta di rinchiudere in poco spazio pesci e coralli, tuttavia credo che ciò sia perdonabile attraverso la cura, l'amore ed il

 

ad una veloce morte in cattività. Comincio ad accettare l'idea che il Navarchus, di tanto in tanto, provi ad assaggiare la Sinularia; così come mi rendo conto che i valori dell'acqua (seppur fondamentali) sono soltanto una parte del buon funzionamento del "sistema acquario".
Di una cosa posso dirmi moderatamente soddisfatto: esser riuscito, sempre in "combutta con Massimo", ad ottenere un buon equilibrio tra una vasca di coralli ed una di pesci. Del resto mi sono sempre domandato dove esistessero barriere coralline deserte e senza ospiti, così come potessero abitare pomacantidi in lande desolate. Filosofia poco ortodossa? Forse! Ma può esistere l'ortodossia dove la fantasia deve prevalere?